L’Anima di Roma: brano per brano

L'anima di Roma scritto da Fabian Santo CarusoTutto e nulla, tutto il nulla. Questo è un album fatto con uno spirito di altri tempi, è un album fatto a mano con l’impegno di un artigiano che scolpisce la sua scultura – in questo caso una scultura in audio. Un album che come obiettivo ha la creatività, l’espressione, la volontà di creare qualcosa di unico, di speciale, di memorabile – qualcosa di classico, infatti lo chiamo il mio capolavoro. Nella fase di creazione ho pensato esclusivamente al risultato musicale, alle soluzioni artistiche ottimali, senza farmi influenzare da tendenze, mode o altri fattori “non pertinenti”.

Io lo definisco un album fine a sé stesso – è lì, nello spazio, un pezzo unico, probabilmente da molti non capito, ma c’è e resterà. Ne sono molto orgoglioso, perché ho potuto fare quello che volevo senza ambizioni di soldi o di Continua a leggere “L’Anima di Roma: brano per brano”

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L’Anima di Roma: brano per brano

La morte lenta di una rivista

Il declino di IL

Mi ricordo con quale entusiasmo attendevo l’uscita dei nuovi numeri di IL, il mensile maschile di cultura e lifestyle del Sole 24 Ore, qualche anno fa. Sembrano passati dei secoli, vista l’evoluzione o meglio l’involuzione che ha percorso la rivista da quando il geniale direttore Walter Mariotti ha passato (involontariamente a quanto me noto) il comando a Cristian Rocca nel marzo del 2012. Prima di quella data IL era una gemma nel mare di melma della carta stampata italiana. Una rivista di spessore, di approfondimento, di cultura – ma non solo questo, perché sarebbe riduttivo. L’approccio generale che la redazione aveva abbracciato, si può riassumere con la ricerca di una nuova via da percorrere, senza considerare mode, tendenze o altri fattori effimeri che ne avrebbero diluito il messaggio. La chiara e seria presa di posizione della rivista IL (di una volta) era quella di sottrarsi al gioco Continua a leggere “La morte lenta di una rivista”

La morte lenta di una rivista

Il saggio: L’Anima di Roma

L'anima di Roma scritto da Fabian Santo CarusoCome definirla, come descriverla, come parlarne? L’anima di una città, l’anima di Roma. Chiaro e oscuro, contrasti, luci e ombre. L’anima è come un quadro – senza cornici, emerge ed esce tutto e niente, adesso e mai. Una costruzione non-fisica, essenziale e compatta, qualcosa che non è tangibile, ma che si sente e si respira, che si vede ma non si guarda. Potrebbe essere come il nocciolo di un frutto, è la parte che crea il frutto, che lo fa crescere, gli dà quelle caratteristiche specifiche, lo accompagna durante la sua vita: e il nocciolo continua ad esserci pure quando il frutto va a male, muore e perde la sua forma originale, quando il frutto cambia colore fino a diventare un ammasso nero, non più un frutto ma cellule senza vita. Il nocciolo resiste – e anzi, crea nuova vita, come se il frutto rivivesse un’altra volta. Questa potrebbe essere la definizione di anima, riferita ad una città, ad un Continua a leggere “Il saggio: L’Anima di Roma”

Il saggio: L’Anima di Roma

Skizo | La prefazione

la prefazione di Skizo, scritta da Fabian S. CarusoPubblichiamo integralmente la prefazione di “Skizo” scritta da Fabian S. Caruso, che introduce al libro di poesie di Dario Lapenta.

La distruzione, l’autodistruzione, le perversioni, la violenza – elementi reconditi dell’ animo, un cupio dissolvi dissimulato a noi stessi e al prossimo, desiderio rimosso dal nostro essere vivi pubblicamente e dalla società civile dell’adesso, ma presente nella mente dell’uomo – un lato oscuro: umano, che nonostante tutto il benessere, la libertà, la sicurezza si cela dietro l’esistenza di facciata di ognuno di noi. Con Skizo D. rappresenta la verità dell’animo, ciò che non si esternalizza ma che viene vissuto interiormente. La volontà di creazione e di distruzione, il sapore del dominio, la consapevolezza della finitezza fisica e psichica dell’uomo, i pensieri di cui si prova vergogna Continua a leggere “Skizo | La prefazione”

Skizo | La prefazione

Massmedia: la mano destra della politica

Il ruolo politico dei massmediaInformazioni, notizie, fatti. I media. Si possono chiamare la mano destra della politica. In Italia i media sembrano liberi, più o meno imparziali ed esaustivi nel trattare l’attualità. Sembrano – ma sfortunatamente la realtà è molto più complessa.

Intanto specifichiamo che parliamo dei massmedia, che si possono identificare nei grandi giornali italiani e i loro siti web, nelle televisioni di stato (RAI), le grandi TV private (Mediaset) e le radio a trasmissione nazionale. Chiaramente le altre minori realtà mediatiche seguono in larga parte quello che propongono le “grandi”, anche se ci sono delle eccezioni, sopratutto per quello che riguarda il web in cui si cerca di fare informazione indipendente, seria e in controcorrente. Continua a leggere “Massmedia: la mano destra della politica”

Massmedia: la mano destra della politica

La mafia? Una conseguenza

Come il sistema mafioso è solo una derivazione di un problema socialeEsattamente. Il fenomeno mafioso e il crimine organizzato nelle sue varie forme si può identificare come una conseguenza, una reazione ad un’altra realtà, una realtà preesistente che ne pone le basi, che ne permette il germogliare, il crescere e il prosperare, una realtà che ne è la radice originale – l’acqua che fa crescere la radice.

Voglio specificare che qui parlo del crimine organizzato e della mafia italiana, sopratutto nella sua accezione meridionale, dove è parte integrante del tessuto sociale, anche se il problema originario che nutre le “mafie” in altre parti del mondo è più o meno lo stesso bensì con altre sfumature. Continua a leggere “La mafia? Una conseguenza”

La mafia? Una conseguenza

La violenza quotidiana e silenziosa dello Stato

Abusi di potere e democrazia, qualche riflessioneAbbiamo sentito i discorsi di Angelino Alfano e di Enrico Letta in risposta alle violenza che sono avvenute e stanno avvenendo sporadicamente ai margini delle manifestazioni dei “Forconi”. In un paese normale sarebbe un ragionamento logico e giusto – ma siamo in Italia e il messaggio è da contestualizzare.

La violenza è sbagliata, ma quello che lo Stato italiano sta facendo da anni, decenni alla popolazione più debole, ai giovani, agli anziani, ai disoccupati, ai disabili, come si deve chiamare? Continua a leggere “La violenza quotidiana e silenziosa dello Stato”

La violenza quotidiana e silenziosa dello Stato